La riforma sanitaria di Obama – di Roger Bybee, da Z Magazine

28.07.2009

Nell’eliminare  l’intermediazione di   banchieri parassiti dalla concessione di prestiti  agli studenti,   in modo che questi  potessero essere , gravati da un debito minore , il presidente Barack Obama  sta tentando di adempiere al suo obbiettivo di diventare un presidente TRANSFORMAZIONALE. L’editorialista del N.Y Times Gail Collins in un  articolo del 27 maggio scorso ha scritto che “La Casa Bianca stima di poter  risparmiare  94 bilioni di dollari in  10 anni eliminando tutti gli intermediari ed è la base del sistema che andrà  vigore. Il Dipartimento dell’educazione ha già erogato direttamente  molti prestiti agli studenti senza intermediari.  L’Economista Dean Baker ha spiegato “Il precedente  sistema di governo garantiva alle banche private enormi profitti sulle spalle degli studenti, un perfetto caso di libero mercato attuato secondo il lessico di Wall Street”.  Una situazione  parallela si verifica con un sistema  sanitario molto costoso   , Obama e i leaders democratici  però sono contrari  ad un unico sistema pubblico di erogazione diretta della prestazione sanitaria simile a quello del Canada o di Taiwan, dove un unico settore pubblico sostituisce oltre 1500 imprese di assicurazione. Obama e i più influenti leader democratici come il senatore Max Baucus (Presidente della commissione finanza del Senato) hanno capito  che per il  guadagno  della assicurazioni sono politicamente indispensabili .

 

Ciò nonostante   gli studi condotti nel 2003 dai  dottori , Steffi Woolhandler e David Himmelstein dell’Harvard Medical School,  considerati un punto di  riferimento nel settore, hanno stimato  che i  profitti ingurgitati  delle assicurazioni stanno strozzando il sistema sanitario statunitense  bruciando  400 bilioni di dollari nell’amministrazione generale  .  L’eccesso delle spese amminstrative per pagare i consulenti assicurativi , ammontano a circa il 31%  di tutta la spesa sanitaria globale.  I costi amministrativi per il programma sanitario pubblico invece sono solo del 2%. Il sistema canadese  che  sostituisce con un singolo  servizio  pubblico per ogni provincia   l’industria assicurativa spende circa il 12% in spese ammnistrative,   secondo l’economista di Princeton  Paul Krugman. Inoltre le motivizioni di base degli assicuratori, recano un sistema perverso  per  l’erogazione di assistenza santaria. “La funzione di una compagnia assicurativa sanitaria non è quella di assicurare l’assistenza sanitaria, ma di negarla” ha sostenuto  il Sen. Bernard Sanders. Le assicurazioni sanitarie hanno ammassato profitti, incrementando i loro guadagni dal 2003 al 2007 del 170% e gli amministratori delegati delle sette più grandi assicurazioni, hanno ottenuto compensazioni  per 14,2 milioni di dollari nel solo 2007,  ha notato Sandres. Nonstante il contro-ruolo produttivo  delle assicurazioni e la loro estremamente bassa popolarità, (il loro indice di gradimmento è addirttura inferiore a quello delle aziende produttrci  di tabacco), Obama e la leadership democratica proseguono  cautamente   “con  l’approccio ad una scelta di garanzia   cercando un progetto di legge  che possa soddisfare gli assicuratori , entrembe le camere ed essere approvato  entro il 15 ottobre” Il progetto di legge prevede la possibilità di un mandato individuale  flessibile.  Si può acquisire una assicurazone privata  normata da regolamentazioni più severe , prassi molto discutibile, e  aggiungere  un opzione pubblica  basata sul modello  

MEDICARE

 che i pazienti possono affiancare  alla assicurazione privata. Per quanto riguarda l’alternativa del sistema sanitario pubblico unico per tutti, la proposta è stata dichiarata da Baucus non percorribile . In un summit organizzato dalla Casa Bianca sul sistema sanitario Obama non ha invitato  i sostenitori del sistema unico, tale convention  invece fu  molto frequentata dai maneger delle più grandi compagnie assicurative e industrie farmaceutiche . La copertura dei media principali, si è limitata a riportare  la scelta deI piani di garanzia ma paticamente nulla sulla  scelta del ente pubblico unico di erogazione. 

 La mancanza del sosetgno al sistema di erogazione unico pubblico da parte dell’elite dei politici più importanti è soprendente. Numerose indagini hanno mostrato la popolarità di un approccio ad  un sistema di questo tipo. A gennaio un sondaggio commissionato dalla  CBS e dal NY Time ha rivelato che per il 59% del campione il sistema unico è descritto in termini molto vaghi. Business Week mostra come ,  in un sondaggio effettuato nel 2005,  il 67% degli americani pensa che sia  una buona idea garantire a tutti i cittadini degli Stati Uniti  l’assistenza sanitaria , così come già avviene in Inghilterra e in Canada.Nell’aprile del 2008 un indagine svolta su  1.100 medici statunitensi, apparsa sull’ Annuario di medicina interna,  ha rivelato  che il 59% è favorevole al sistema unico pubblico di sanità.La  proposta del sistema sanitario unico pubblico, e i suoi promotori sono stati isolati fino a poco tempo fa . Ma tale progetto  ha guadagnato notevoli consensi nelle ultime settimane come risultato della  disobbedienza civile messa in atto nel corso di una audizione presso la commisione finanze del Senato (in cui Baucus ordinò l’arresto di tredici pacifici dimostranti). Sono state organizzate molte manifestazioni in numerose città della nazione, una parte di queste ha  trovato voce  nel programma TV “Bill Moyers Journal” . Nel frattempo il progetto di legge (HR676) sul sistema sanitario unico pubblico è stato proposto in Parlamento dal rappresentante John Conyers e oggi conta altri 53 promotori .  Il senatore Bernie Sanders sta proponendo lo stesso progetto al Senato (S703).  Deborah Richter ex presidente dei “Medici per il Piano Nazionale di Sanità (PNHP) ha affermato di aver massicciamente promosso,  insieme   al  Sen. Sanders,  il sistema di sanità unico attraverso numerosi interventi pubblici in tutte le piazze  del  Vermont. A sostegno di tale opzione  , recentemente,  si sono tenute 50 manifestazioni in tutta la nazione. Obama aveva precedentemente invocato  un piano di sistema sanitario pubblico unico in un discorso nel 2003, ma ora sostiene che tale scelta   potrebbe causare un tumulto negli attuali stravolti assetti  economici. “Se fossi stato il promotore di un progetto che partiva da zero sicuramente avrei concordato sull’efficacia del   sistema unico di sanità pubblica “.

Obama in un recente intervento in New Messico ha affermato “Il vero problema è che non vogliamo rivoluzionare il sistema economico  globale, non appena abbiamo iniziato ad affrontare la riforma sanitaria ,  improvvisamente ci siamo trovati nella necessità di reinventare un sesto dell’economia” . I progressisti  Bill Moyers e Michael Winship hanno opposto forti argomenti di replica alle affermazioni di Obama “Le banche erano troppo grandi per fallire e ora a quanto pare l’assistenza sanitaria è troppo grande per fissare, almeno le linee che la maggior parte del popolo vorrebbe fossero fissate con l’opzione di un sistema  sanitario unico nazionale”. Hanno affermato. Dopo le direttive delineate per i Repubblicani da strateghi e sondaggisti conservatori, gli assicuratori e i loro alleati avevano adottato un atteggiamento possibilista pro riforma . Naturlamente gli assicuratori e i complessi indistriali medico framaceutici  hanno una visione precisa della riforma. Come il Dott.McCanne del (PHNP) ha scritto “Per l’industria delle assicurazioni riforma significa espandere  il loro già prolifico modello di business includendo un maggior numero di piani individuali (meno remunerativi e più rischiosi  rispetto ai piani inclusi come benefit ai lavoratori  Ndr)  e allo stesso tempo trasferire i maggiori costi di tale erogazioni sul governo,  ovvero sui contribuenti. La scelta dei piani individuale è più complicata  le persone non  vogliono essere contattate per acquistare delle polizze  assicurative a costi che non possono permettersi e  poi vedersi bloccare l’assistenza per insufficiente copertura,   ed è soprattutto incompatibile con il fine  di fissare  premi sempre in ascesa.

Tuttavia gli assicuratori ottengono  sempre favorevoli spazi sui media sbandierando promesse vincolanti.  Si dicono d’accordo ad  accettare “condizioni prioritarie” , consistenti nel favorire maggiormente  iscrizioni  individuali ,  purchè il governo si faccia carico delle   insolvenza  da parte dei sottoscrittori , accettare  regole più ferree nell definizione delle  polizze   e la disponibilità a  tagliare per 1,2 trillioni di dollari  su i costi delle assicurazioni   sanitarie  entro  la prossima decina di anni. Ognuno di questi propositi mostra lacune palesi. Mentre queste promesse hanno avuto grande spazio sui media e hanno generato un senso di ottimsmo  fra i promotori della riforma sanitaria l’industria delle assicurazioni stava ingaggiando  una  battaglia sommersa al fine di garantirsi che il piano definitivo mantenesse tutte le scappatoie progettate a loro favore . Affinchè ciò fosse ottenuto  il settore sanitario ha investito 134 milioni di dollari nel foraggiare le lobby politiche  solo nel primo quarto del 2009.  “L’American Health’s Insurance Plan  (AHIP) (l’associazione delle maggiori comapagnie assicuratrici americane ndr)  non ha niente da  perdere” ha dichiarato  Volsky membro del PHNP:”Stanno chiedendo al governo di proteggere e ulteriormente incrementare il loro monopolio , loro forniscono  un’assicurazione agli americani di età ineriore ai 65 anni, e al govrno tocca  rafforzare la rete di protezione che vorrebbe porre al di fuori i  cittadini  più poveri (leggi più ammalati)” . Come già si è osservato uno dei pilastri del programma di Baucus riguarda regole più severe per gli assicuratori.  Questo dovrebbe   prevedere   il rispetto  dell’impegno  all’accettazione di iscrizioni  individuali e alla trasformazione   delle   risorse aggiuntive, ricevute in cambio dal   governo per questa scelta,  in  una maggiore dotazioni di protezioni assicurative   piuttosto che  usarle per aumentare  i profitti.

 “Non sarà facile regolamentare le compagnie assicurative,  ha detto il presidente dela PHNP Oliver  Fein” . Abbiamo visto che gli assicuratori privati, hanno preferito pianificare   metodi di iscrizione rivolte a  persone più sane attraverso l’offerta di agevolazioni, ad esempio l’iscrizione gratuita come membro di un club per la prevenzione della salute, piuttosto  che attrarre pazienti con problemi di artrite paralizzante o malformazioni cardiache. . 

I più convinti  sostenitori, di un sistema sanitario basato sul programma pubblico Medicare prevedono che adottare tale programma sia  un passo di transizione per arrivare direttamente  ad un unico sistema di erogazione del serivzio. Il professor Jacob Hacker, l’economista Paul Krugman e l’ispiratore delle sfide di Obama  nonchè economista  Robert Kuttner stanno strenuamente sostenendo che una riforma sanitaria solo privata,  senza l’opzione pubblica  conformata al sistema Medicare solleverebe gli assicuratori “da ogni responsabilita” così come lo stesso Krugmann ha ammesso, (N.Y Times 06/04/09) “Il piano pubblico, garantirebbe una buon profitto  anche per il privato e assicurerebbe un contenimento dei costi.” ha affermato Kuttner in “The American Prospect” il 6 maggio 2009.

Mentre Obama aveva descritto il piano pubblico di sanità come elemento essenziale “per rendere le compagnie assicurative oneste” Kutner si preoccupava del fatto che lo stesso presidente non aveva  marcato  una linea di fermezza nei riguardi degli assicuratori “ Obama ha espresso la sua volontà di lavorare insieme alle compagnie assicurative e di coinvolgere alcuni esponenti repubblicani , ma la vera domanda è:  riuscirà il suo prestigio personale a mantenere fissa la posizione sulla scelta pubblica? “Non ha precisato con eccesiva puntualità che non avrebbe  concesso nulla alle assicurazioni in mancanza di un piano sanitario pubblico complementare.   L’esponente del PHNP  McCanne, si aspetta che   AHIP  continui a individuare la scetla  pubblica come sistema di competizione assolutamente inaccettabile, rifiutano  anche l’opzione mista di sanità del tipo Medicare, ma potrebbero recepire  qualcosa di simile al “Piano sanitario per gli impiegati federali” che presenta un menu di scelta vicno a quello offerto dalla assicurazioni private . In buona sostanza vorrebbero porre la gente di salute più cagionevole  in un programma a parte gestito dal governo. Hanno paura di sostenere prestazioni più gravose da erogare ai pazienti  ad alto rischio.

 

“Si divertono nell’ammettere che il piano pubblico è  per loro ingiusto perchè più efficiente e meno profittevole ” ha detto il ricercatore del PHNP “ . Ciò che gradirebbero è un sistema dove la parte privata garantisca  la popolazione giovane e in salute, mentre la parte pubblica si occupasse della popolazione vecchia e malata.  Joe Jurczak principale esponente  della Associazione Infermieri della California  è rimasto deluso  in merito alla volontà dei democratici di coinvolgere  gli assicuratori nella stesura della riforma. “Il partito democratico  sostiene   che nulla sarà approvato senza l’inserimento  di un forte piano di sanità pubblica “ ha detto . “Ma i Senatori democratici, nel contempo ammettono che nulla passera senza l’approvazione di tutti i componenti del tavolo di lavoro,  quindi gli assicuratori, se non soddisfatti,  abbandoneranno il tavolo  e faranno fallire la riforma. Questo mi dice che tale processo decisionale, riguarda  più le compagnie assicurative che la difesa della salute”. Così per mantenere una linea by partizan nel concertare la riforma del sistema sannitario, nonostante il delinquenziale appoggio alla forma privata di 60 senatori democratici , altri senatori dello stesso partito  hanno presentato ulteriori emendamenti atti a indebolire la scelta pubblica. Il Sen. Charles Schumer ha detto che i contrari alla scelta pubblica unica pongono come elemento di critica   “l’insostenibilità economica di tale pregetto non essendo possibile coprirne i  costi con le sole entrate fiscali ma che sarebbe  necessario accedere a risorse    che intaccherebbero   le riserve finanziare della nazione  

 “ Baucus ha specificatamente chiesto a Schummer di  proporre un piano che comprendesse un compromesso con l’opzione pubblica” Ha spiegato McCanne. “Voleva una versione a cui l’influente senatore repubblicano Charles Grassley non avrebbe potuto opporsi. Se la versione di Schummer sarà adottata, è probabile che gli stessi fautori del sistema totalmente pubblico trovino difficoltà  ad elaborare un piano che vada in questo senso .” ha affermato  McCane.  Una delle ragioni per cui le assicurazioni vogliono convertisi in società a scopo di lucro è per accedere al mercato finanziario, il quale non accetta compagnie senza scopo di profitto   finanziate da fondi pubblici perchè ritenute economicamente inadeguate. Sfortunatamente ritengo che la maggior parte dei democratici  abbia  accettato le conclusioni del consulente finanziario e azionista di molte aziende Millman il quale in base ad un suo studio afferma che la concorrenza selale deriva  da una scorretta  determinazione del costo delle prestazioni da parte del servizio pubblico. Questo approccio è particolarmente irrazionale perchè prevede  di eliminare i contributi a favore dello stato da parte di quella prozione di popolazione formata da milioni di  giovani a minor a rischio di contrarre malattie e  lasciare allo stato l’onere  di provvedere ai 40 milioni di anziani che sono più a rischio.   Ma questi problemi sono molto lontani delle menti dei politici e legislatori chiave come Obama, Baucus e Schumer . Obama recentemente ha dichiarato che il mandato individuale subirà  un  duro rifiuto “ per cui  i cittadini a basso reddito potranno evitare di pagare alti costi assicurativi  solo rimanendo senza copertura  . E’ anche possibile che le piccole aziende saranno sollevata dall’onere di offrire coperture assicurative . Kuttenr teme che la combinazione fra l’intransigente opposizione  degli assicuratori e alcune già emergenti crepe  nella difesa dell opzione pubblica condannerranno la scelta basata sul servizio sanitario nazionale. “Il timore  di redigere una legge  in contrasto con la strenua opposizione dei Repubblicani e le  industrie sanitarie potrebbe porre il piano pubblico bene al di fuori delle possibili opzioni Se il robusto piano di sanità pubblica verrà disintegrato nella lotta legislativa di questa estate, diversi scenari politici potrebbero emergere. Una conseguenza è l’inizio di un processo di annacquamento delle riforme  che Kutttner ha gia menzionato. “ Il progressista Baucus, in Parlamento ha deciso che un opzione di sanità pubblica deve esistere nel progetto di legge”   ha notanto McCanne “ Ma l’indegna versione di  Schummer, mista pubblico-privato (costi a carico dello Stato , profitti a favore delle assicurazioni) permetterebbe ai progressisti di salvare la faccia,  e Grassley ,l’influente Senatore Repubblicano,  sarà in grado di usare  la decisione  di Schmmer come compromesso  per altre concessioni politiche a lui favorevoli.  Obama e i democratici legislatori  chiave si sono accordati sull’idea che il servizio sanitario debba godere di un appoggio bypartizan nonostante la posizione intransigente di molti repubblicani e i loro referenti finanziari molto vicini agli interessi delle assicurazioni e del complesso dell’industria medica.  Il leader Repubblicano Mitch McConnell ha bruscamente avvertito lo scorso 5 giugno” La chiave per ottenere una proposta di legge bypartizan è che non contenga un progetto di derivazione governativa” .Ancora,  il Sen. Ron Wyden (D-OR)  ha riferito  che Obama ritiene che per una riforma sanitaria di successo “non sia  necesario abrogare in pochi anni ciò che esiste ma sia  indispensabile   un progetto di riforma che goda del  supporto di tutti”  in realtà la prospettiva di ottenere i voti repubblicani è debole  nonostante tre Repubblicani abbiano votato il disegno preliminare di Obama.

Come spiega il Times, se Obama insiste su un grande piano organizzativo basato sul sistema Medicare, potrebbe perdere ogni speranza di ottenere l’appoggio dei repubblicani e provocare brusche reazioni da parte delle compagnie assicurative , se non propone sistemi credibili per coprire gli oneri del progetto,  che alcuni stimano potrebbe costare  più di un trilione di dollari in dieci anni,  è probabile che i moderati democratici non lo approvino.  In realta mantenedo nel sistema le assicurazioni a scopo di lucro Obama perderebbe 400 milardi  di dollari in un anno per  coprire le sole  imposizioni assicurative oltre 4 blioni di dollari in dieci anni. Il piano unico di sanità invece potrebbe essere molto più contenuto rispetto  all’emorragia  di risorse che le guerre in Iraq e in Afghanistan e il recente ,   repentino piano di salvataggio a favore degli istituti  finanziari hanno provocato al deficit dello Stato. Ma, naturalmente , tale progetto  sarebbe infinitamente  più dannoso  per gli assicuratori che contano  alleati in entrambe i partiti .  Anche l’adozione di  un sistema misto privato/pubblico con l’acquisizione del modello Medicare non sarebbe remunerativo per le assicurazioni.    La distorta natura dei discorsi politici correnti è dimostrata dal fatto che i fautori di un limitato piano sanitario pubblico stile Medicare si scoporono in difficoltà ad opporsi a chi dichiara che il piano di sanità pubblica sarà l’orrore di tutti gli orrori e che sara inefficiente.  Come ha riportato il Time del sei giugno scorso, “I critici sostengono che con costi amministrativi bassi e senza la necessità di produrre profitto le tariffe determinate da tale sistema sarebbero esigue  lesive degli interessi delle assicurzioni “ Nonostante le fozate e bizzarre giustificazioni dell’elite politica e il dibattito sui media, il presidente del PHNP, Oliver Fein, reata fisucioso   che i segnali di aumento della pressione esrcitata dai cittdini dei borghi rurali e dai quartieri più poveri  possa trasformare la posizione di Obama “Che cosa rende un presidente

TRASFORMAZIONALE?  Quei movimenti sociali che hanno fattivamente aiutato il presidente nella sue elezione potranno  consetire un ulteriore passo avanti”  ha detto Fein. “E’ quindi ora che  il movimento a favore di un sistema di erogazione della prestazione sanitaria unica  il quale  non si è ancora avvicinato alla forza di mlitanza di quei movimenti, cominci a farlo anche per aiutare   molti progressisti all’interno del congresso che già mal digeririscono la possibilità di  eliminazione fra le varie opzioni del sistema sanitario di un piano pubblico, a causa degli assicuratori e dei loro alleati all’interno del congresso stesso.  

by 28.07.2009 ora: 17:50


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I'm teaching in Labor Studies at Penn State and the University of Illinois in on-line classes. I've been continuing with my work as freelance writer, with my immediate aim to complete a book on corporate media coverage of globalization (tentatively titled The Giant Sucking Sound: How Corporate Media Swallowed the Myth of Free Trade.) I write frequently for Z, The Progressive Magazine's on-line site, The Progressive Populist, Madison's Isthmus alternative weekly, and a variety of publications including Yes!, The Progressive, Foreign Policy in Focus, and several websites. I've been writing a blog on labor issues for workinginthesetimes.com, turning out over 300 pieces in the past four years.My work specializes in corporate globalization, labor, and healthcare reform... I've been a progressive activist since the age of about 17, when I became deeply affected by the anti-war and civil rights movements. I entered college at University of Wisconsin Milwaukee just days after watching the Chicago police brutalize anti-war demonstrators at the Democratic Convention of 1968. I was active in a variety of "student power" and anti-war activities, highlighted by the May, 1970 strike after the Nixon's invastion of Cambodia and the massacres at Kent State and Jackson State. My senior year was capped by Nixon's bombing of Haiphong Harbor and the occupation of a university building, all in the same week I needed to finish 5-6 term papers to graduate, which I managed somehow. My wife Carolyn Winter, whom I met in the Wisconsin Alliance, and I have been together since 1975, getting officially married 10/11/81. Carolyn, a native New Yorker, has also been active for social justice since her youth (she attended the famous 1963 Civil Rights march where Dr. King gave his "I have a dream speech"). We have two grown children, Lane (with wife Elaine and 11-year-old grandson Zachary, who introduced poker to his classmates during recess)  living in Chicago and Rachel (who with her husband Michael have the amazing Talia Ruth,5, who can define "surreptitious" for you) living in Asbury Park, NJ. My sister Francie lives down the block from me. I'm a native of the once-heavily unionized industrial city of Racine, Wis. (which right-wingers sneeringly labeled "Little Moscow" during the upheavals of the 1930's), and both my grandfathers were industrial workers and Socialists. On my father's side, my grandfather was fired three times for Socialist or union activity. His family lost their home at one point during the Depression. My mom's father was a long-time member of UAW Local 72 at American Motors, where he worked for more than 30 years. Coming from impoverished families, my parents met through  a very low-cost form of recreation: Racine's Hiking Club.

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